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Parola d’ordine cambiamento. Con questo spirito, la Molfetta Calcio scalda i motori in vista della stagione sportiva.

“Stiamo provando a dare un futuro sostenibile e duraturo al Molfetta. Questo nuovo progetto parte dall’idea di anteporre l’interesse della comunità al singolo, quindi costruire una vera e propria azienda, trasformando la società in una srl”, sono le parole di Saverio Bufi, vice presidente con delega come amministratore delegato Molfetta Calcio.

Un cambiamento che ha portato novità nella base societaria e nel parco giocatori a disposizione di mister Bartoli. Nicola Strambelli ha salutato, nei giorni scorsi, la causa biancorossa; hanno fatto lo stesso il presidente onorario Titti D’Alesio e il direttore generale Beppe Camicia, passati alla Fidelis Andria.

“C’è un disegno orientato a cambiare e dare futuro alla società. Mettiamo al primo posto la città, il marchio, il brand, l’idea di società, la Molfetta Calcio come veicolo e strumento per allontanare le persone dalla strada – racconta Saverio Bufi – Il cambiamento politico e manageriale della Molfetta Calcio è volto a dare importanza alla gestione dello stadio, al futuro del settore giovanile, alla squadra femminile. Per questa nuova idea è importante la famiglia, la donna allo stadio, i bambini che tifano la squadra della propria città, il simpatizzante molfettese in Australia”.

Un cambiamento radicale ma dovuto. Un cambio di mentalità per garantire un futuro solido, prima, e risultati sportivi, poi. “Il tempo vedrà se con questa nuova idea avremo avuto ragione. Intanto impegneremo le nostre energie per questo progetto sportivo – racconta il dirigente biancorosso – La Molfetta Calcio è un bene della città, non del singolo”.

Tra le tante importanti novità della prossima stagione sportiva, la Molfetta Calcio, nei prossimi giorni annuncerà il nome del nuovo direttore generale del club.