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2-0 al Corato e primo posto in classifica in una cornice di pubblica splendida con quasi 3000 spettatori.

Vetta della classifica conquistata proprio a pari punti con i neroverdi (con posizione di vantaggio a seguito proprio dello scontro diretto a favore).

La Molfetta Calcio chiude così uno splendido girone d’andata a quota 34 punti, frutto di 10 vittorie, 4 pareggi e 1 sola sconfitta.

Fase di studio nei primi venti minuti di gara. Il consueto 3-5-2 molfettesi, privo degli infortunati Morra e Triggiani, con Lavopa mezzala e Saani- Ventura in avanti, opposto al 4-2-4 ospite privo di De Vivo con Touray, Leonetti, Falconieri e Quarta in avanti. Al 23′ Molfetta pericolossima: palla vagante in area ma nessuno riesce a calciare a rete. Al 28′ primo episodio importante: Quarta espulso per doppia ammonizione. Poco dopo per il Corato ci provano Falconieri da fuori con palla ampiamente a lato e Leonetti pericoloso con una deviazione volante destinata all’angolino e deviata in corner da Musacco. Al 32′ Molfetta vicinissimo al goal con Barrasso che si libera bene ma calcia a lato appena entrato in area da posizione centrale. Poi ancora gran botta di Scialpi su punizione smancciata da Addario prima del goal di Ventura che al 44′ sblocca il match di testa su splendida palla di Lavopa da sinistra.

Nella ripresa raddoppio di Saani intorno all’ora di gioco ancora su splendido assist di Lavopa e Corato in nove uomini per l’espulsione di Touray per proteste per un presunto fallo di mano nell’azione del goal. La Molfetta Calcio potrebbe triplicare con Monteduro che calcia a lato col destro dopo essersi accentrata da sinistra. Intorno al 70′ poi un episodio increscioso: dalla gradinata molfettese una bottiglietta viene lanciata all’indirizzo del neo entrato Olibardi, a terra per un contatto di gioco. Dalle immagini non è evidente se il calciatore viene colpito o meno. Sta di fatto che il gesto è da condannare così come l’atteggiamento successivo di alcuni giocatori del Corato: Olibardi si rialza per protestare con l’arbitro per poi riaccasciarsi a terra su invito del capitano neroverde Vergori. Nel frattempo Santoro ricalca la bottiglietta piovuta dagli spalti in gradinata e per questo viene espulso. Ci si ferma per ben quindici minuti con uscita finale dal campo di Olibardi in barella. Finale di gara in otto contro undici e nessun’altra azione degna di nota.

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